la Russia è un nemico e non diventerà mai nostro amico!

Mar 10, 2023 - 02:24
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la Russia è un nemico e non diventerà mai nostro amico!
Eka Gvadzava

La profuga del Afkhazia , Eka Gvadzava si ricorda:

Durante i giorni dell'occupazione di Gori, una donna georgiana, di cui non si conosce nemmeno l'identità, è stata torturata a morte.

il suo corpo è stato tagliato a pezzi. Dopo di che le membra sono state gettate nel sacco della spazzatura per consegnarle al ospedale della città con una lettera.

La lettera era piena di rabbia: „Come non potete unire il corpo di questa ragazza cosi non potete unire l'Afkhazia e la Gergia!“

Sono passati 30 anni e non dimenticherò... o come posse dimenticare...

Ana Mariamidze, 19 anni,

13 combattenti l'hanno violentata davanti a suo padre, hanno legato la ragazza nuda a un albero e l'hanno bruciata...

Cisia Baramidze, 30 anni,

è stata stuprata da un gruppo e uccisa a colpi di arma da fuoco davanti ai suoi genitori anziani ...

Luba Lilua, 66 anni,

L’hanno pugnalata con un coltello e l’hanno gettata ai cani affamati...

Angelina Khvadagyan,

è stata brutalmente torturata e decapitata mentre era ancora viva...

Mzia Bendiashvili, 37 anni,

L'hanno violentata davanti a suo fratello, l'hanno trascinata per i capelli, torturata e l’hanno fucilata ...

Tinatin Gachechiladze, 54 anni,

Prima l'hanno violentata, poi le hanno tagliata il seno, mentre era ancora viva. Dopo hanno tagliato le mani, e infine le gambe.

La povera donna è morta dissanguata.

Mariam Sulakadze,

L’hanno legata al letto, gli hanno sciolto i capelli legati e le hanno dato fuoco, bruciandola viva.

Natela Partsvania, l'hanno immobilizzata con il fil di ferro, l'hanno legata al marito ammanettato,

torturati pugnalandoli con un coltello e gli hanno fatti dissanguare e gli hanno bruciati vivi.

Elene Chanturia di 64 anni,  

L'hanno denudata davanti al marito. I sadici occupanti l’hanno derisa a lungo,

l'hanno violentata e gettata viva in una fossa pre-scavata sotterrandola d’avanti al marito legato,

il quale sentiva la morte lenta della moglie, sentiva finché non si fermo il lamento da sotto terra.

Riuscite a immaginare , vero? Provate a pensare questa scena solo un secondo...

Nana Mchedlidze, 52 anni,

Era un'infermiera.. Durante le sante vacanze Pasquali (18 aprile 1993), gli occupanti della stessa religione l’anno stuprata in gruppo e

l’hanno bruciata viva insieme a sua sorella…

Evgenia Jonjua ha provata a scappare, la donna, tramortita dalla paura,

fu inseguita da un carro armato e investita schiacciandola come l'erba...

Molte persone innocenti sono morte allora...

Prima di morire tagliavano gli arti e i genitali, cavavano gli occhi, strappavano i denti e le unghie.

I malati maniaci sopratutto attaccavano il seno delle donne, come bestie feroci prima mutilavano e poi tagliavano.

Madri, figlie, sorelle, mogli, fidanzate sono state stuprate davanti agli uomini...

Emzar Chachba era un abkhazo, del villaggio di Bzif. Amava una ragazza georgiana, Mariam Choflani,

che è stata violentata e torturata davanti a lui.

Il ragazzo voleva seppellire la donna amata e hanno ucciso pure lui.

Il forte odore delle case in fiamme, dei pini e delle persone carbonizzate aleggiava nell'aria da molto tempo e rimane ancora nella mia mente...

Questo è l'odore della guerra... L'ho nascosto in un angolo lontano della mia mente anni fa, ma non l'ho dimenticato...

La guerra dell'agosto 2008 mi ha ricordato ancora...

Ora, i bambini e le donne che sono stati bruciati e violentati durante la guerra dell’Ucraina sono davanti ai miei occhi...

Questo male chiamato ‘’Russia ‘’, non finirà mai se non la finiremo noi, dobbiamo dare il nome giusto a tutto,

la Russia è un nemico e non diventerà mai nostro amico!

Come possiamo essere leali dopo tutta questa atrocità commessa sulla nostra terra?

Cos’altro dovrebbe accadere per non parlare con loro balbettando come bambini?

Nulla è cambiato dopo 30 anni, è più sadica e malvagia, più crudele, più spietata, più ignorante, ancora più assetata di sangue...

Voglio la guerra?

No, gente! Nessuno ha paura della guerra più di me, sono sopravvissuta una volta.

Ora piango per le storie di quelle donne stuprate e torturate, dovevano avere la mia età ma non sono state fortunate.

Ecco perché non posso tollerare mai nulla di russo.. proprio perché non voglio la guerra, non voglio la Russia!

Non voglio la legge russa!!!

Non voglio nulla che renda la vita più facile per loro nel mio paese e renda la vita miserabile per i georgiani con opinioni diverse...

non voglio la guerra!!!
Ma se continuiamo così, t
ra pochi anni Putin condurrà il cosiddetto aiuto ai cittadini russi in Georgia.

Non si chiamerà guerra ne anche allora, semplicemente bombarderà i territori per proteggere gli interessi russi.

violenterà le nostre donne, sparerà a tutti e tutto, ci devasterà, ci sputerà nell'anima, distruggerà il nostro orgoglio georgiano,

e non avremo più una patria per la quale abbiamo versato sangue.

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